Idratazione durante escursioni in montagna

Dal II al 9a passando per il reparto ortopedia
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Luca A.
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Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da Luca A. »

Tutti sanno che è fondamentale una corretta idratazione quando si fa attività fisica e quindi anche in montagna. Si raccomanda di bere molto e PRIMA che arrivi lo stimolo della sete perché a quel punto sei già in un inizio di disidratazione.
Io sono sempre stato molto superficiale su questa cosa... per decenni in montagna ho sempre bevuto solo semplice acqua, e solo quando la sete si faceva intensa. Da qualche tempo però mi sono reso conto del grande miglioramento che sperimento in termini di minor stanchezza e resistenza alla fatica in salita quando riesco ad essere più diligente su questa cosa (quindi: bevendo prima della sete, e usando sali nell'acqua).
La differenza è veramente notevole, lameno per me!

Sono ancora molto diffidente sull'uso di integratori, ho sempre pensato (da assoluto profano) che sia sufficiente reintegrare i SALI e poco altro, evitando di pasticciarmi troppo. Ho provato finora solo queste bustine che sciolgo nella borraccia, altro non ho sperimentato:

Immagine

Voi cosa usate per la reidratazione durante le escursioni?
Avete esperienze da condividere, consigli?
"Quando saremo vecchi,
mi guiderai ai nostri antichi attacchi
e staremo lì a guardare in su".

(Dino Buzzati)
giangi4
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da giangi4 »

Ho provato tanto per il classico magnesio-potassio però non ho visto miglioramenti ed anzi stimolava la minzione.
In verità nel corso del tempo ho ridotto man mano il consumo d'acqua, per portar meno peso e per abitudine, ho diciamo imparato a non ascoltare lo stimolo della sete.
Anche ieri ho fatto una uscita, al mattino un caffè e poi camminato per quattro ore, bevuto metà di una bottiglietta da mezzo litro.
Risultato: quando mi sono fermato a mangiare e i muscoli si raffreddano, un crampo alla parte posteriore della gamba sinistra.
Però il problema è che quel crampo ce l'ho sempre, che beva o che non beva, che prenda sali minerali, che mangi o non mangi...di solito mi tolgo le scarpe e a gamba distesa non ho problemi, quando alla fine del pranzo la piego per mettermi la scarpa, ecco che spunta il crampo, la distendo sparisce e quando comunque mi metto in piedi non ce l'ho.
Secondo me uno dei pochi vantaggi dell'età è aver sviluppato la gestione della fame e della sete, da giovane sentivo la crisi di fame e di sete, oggi la gestisco e mi sembra più una cosa psicologica che fisica.
C'è da dire che questo comportamento va bene per la singola giornata mentre se fai due o più giorni la mancata idratazione la paghi un pò i giorni successivi.
giangi4
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da giangi4 »

Ecco se faccio giri lunghi delle volte bevo mezzo litro di acqua in macchina...se mi ricordo.
Come hai scritto bisogna bere prima dello stimolo perché lo stimolo sia il minore possibile.
Durante i mesi estivi spesso mi porto una bottiglietta di cocacola, mi sembra aiuti durante le salite ma penso sia più una questione psicologica di piacere che altro.
giangi4
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da giangi4 »

Ho guardato quella bustina che hai indicato.
Praticamente sono maltodestrine con l'aggiunta di un pò di sale e una minima quantità di potassio magnesio.
Secondo me funzionano più come carburante che come idratante.
Tanti infatti dicono che non serve chissà che bevanda, basta prendere dell'acqua e aggiungere zucchero sale limone per ottenere una bevanda isotonica adeguata.
Io penso che sia più il desiderio di trovare la soluzione magica alla nostra mancanza di allenamento che gli effetti reali di questi prodotti.
giorgiolx
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da giorgiolx »

allargherei il discorso all'alimentazione e stavo pensando di aprere un topic simile proprio qualche giorno fa

...seguo i video su gcn italia e spesso parlano di alimentazione riferito al ciclismo da strada. La cura e la precisione maniacale dell'alimentazione degli spo[rtivi professionisti di attivita' di resistenza (corsa, ciclismo, nuoto , etcetcet ) e' al limite della paranoia...pero se ci penso, quando vado a farmi un giro in montagna lo sforzo e il dispendio di energie e', con le dovuite proporzioni, paragonabile (con tutte le differenze che ci sono fra spararsi 200 km in bici ai ritmi di un pro e il mio passo da pantegana).

Se vado a farmi una via e parto alle 6 del mattino per tornare alla macchina 10/12 ore dopo...comunque ho dato fondo a parecchi milligrammi di riserve adipose delle mie meniglie dellammmore...3/4000 calorie????

in teoria sarebbe da mangiarsi una barretta ogni ora :D e pensare che un mio conoscente si portava il tapperware con la peperonata e il pane in via... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da giangi4 »

Sulla questione idratazione e alimentazione io mi sono fatto un'idea diversa come ho scritto prima.
Il punto di partenza per i miei ragionamenti è stato l'uso delle sacche d'acqua, sponsorizzato da parecchie persone compresi amici con cui giro.
In verità la sacca l'avevo già provata almeno dieci anni fa, non avevo riscontrato benefici e anzi l'avevo trovata di una scomodità unica.
I ragionamenti partono proprio dalla difformità tra la mia esperienza e quanto racconta la gente che le utilizza: perché se la sacca offre questi gran benefici, io non li ho percepiti?
Sul lungo periodo di solito sono molto pragmatico, gli innamoramenti che molte persone hanno per attrezzatura abbigliamento comportamenti con me durano poco, vige la legge della realtà e della praticità, faccio le pulci anche a ciò che mi piace.
Perciò sono partito dalla domanda base, qual è il vantaggio di usare la sacca?
Tolte le preferenze personali, l'unica risposta fornitami è stata per poter bere poco e spesso...il problema è che si dà per scontato che bere poco e spesso sia un vantaggio, ma lo è? E anche qui non parlo di preferenze personali, parlo di fisiologia.
Le sacche nascono in ambito di trail running e servono a risolvere il problema dell'idratazione in quell'ambito.
Se la sacca fosse vantaggiosa rispetto a bere ogni tanto in tutte le situazioni, perché i ciclisti professionisti non la usano e invece continuano con le borracce?
Perché i maratoneti non la usano e continuano a bere dai bicchieri?
E a questo punto, se anche supponessimo che un atleta abbia dei vantaggi dal bere poco e spesso, possiamo traslare questa esperienza nella nostra attività in montagna?
Secondo me no, perché un atleta durante una prestazione sportiva viaggia al proprio limite mentre chi va in montagna no, non può semplicemente farlo perché ci sono altre priorità.
Un maratoneta durante la gara dà il 100% e all'arrivo può buttarsi letteralmente a terra, chi va in montagna non può viaggiare al limite, la montagna è un ambiente pericoloso che richiede attenzione e che presenta imprevisti per cui devi avere energie di riserva, l'atleta di trail o di ciclismo se sfora il suo limite basta che si ritiri, chi va in montagna rischia di rimetterci la pelle, anche per la sola distrazione causata da stanchezza.
E questo discorso vale sia per l'idratazione che per l'alimentazione.
Quindi sempre ragionando, che percentuale spende un montagnaro? Non lo so, forse l'80 i più bravi, forse i 70 o forse i 60, sicuramente una percentuale con ampio margine, a parte Kilian naturalmente.
E allora in questa percentuale quanto contano veramente i boost?
Lo zucchero, le maltodestrine, la cocacola, i sali minerali?
E siamo sicuri anche del cibo, cosiderando le riserve che la vita moderna ci appioppa?
Per un atleta professionista anche l'1% conta, per noi che andiamo in montagna quanto contano questi aiutini fisicamente?
A me pare che sia più un aiuto psicologico che reale, specialmente quando sento qualcuno dire che prende una bustina all'inizio di una salita per poterla affrontare, come fosse un'auto col serbatoio vuoto e quella bustina la benzina sufficiente a farla.
Questo ragionamento mi si è chiarito con l'età e l'esperienza, quando sono capitati episodi per cui nel corso dell'uscita finivo l'acqua o il cibo.
Quando ero giovane andavo in crisi, mi sembrava impossibile continuare, mi trascinavo con fatica. Poi mi sono accorto che anche senza cibo e senza acqua, se continuavo abbastanza la crisi passava, restava certamente il desiderio, il corpo continuava a chiedere, eppure proseguivo, segno che avevo riserve, che quello che mi comunicava il corpo era un bisogno non una necessità.
Nel tempo mi è capitato, in particolare col cibo, che passata la 'crisi' sparisse anche lo stimolo tanto che successivamente mangiavo perché sapevo di averne bisogno più che perchè il corpo lo richiedesse.
E col tempo ho imparato a gestire psicologicamente le richieste del mio corpo, trovando riscontro che non sono necessità ma bisogni e che la blanda prestazione di montagna è più questione di testa, esperienza e allenamento che di bustine.
Un'ultima considerazione, siamo animali fisicamente inferiori alla maggior parte delle prede che cacciavamo, la strategia era rincorrerle fino allo sfinimento, forse siamo predisposti a camminare e corrichiare anche in carenza di cibo e acqua.
Ben venga una gatorade o una red bull se uno si sente meglio, ma dubito faccia la differenza fisicamente.
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da giorgiolx »

be ma scusa, qui si tratta di reintegrare liquidi e calorie spese...a prescindere dallo sforzo e dall'intensita'...se faccio 10/12 km di corsa consumo 1000 calorie. Abbiamo un tot di riserve disponibioli...una volta finite o le integri o finisci la benzina, che tu faccia il km in 3:30 o 6:30 .
Se uno cammina in montagna, che sia in modalita' typhoon o passeggio, 1000 metri di dislivello sono sempre 1000 metri di dislivello, se uno si fa un giro importante con 2000 metri o a meta' beve qualcosa o stramazza al suolo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

la fisiologia non mente. C'e' il fenomeno che ha il motore piu performante e la pantegana che va meno ma le regole sono simili per tutti
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da giangi4 »

Penso che l'argomento sia l'uso di integratori in montagna durante una normale uscita e non il fatto che mangiare e bere sia necessario.
Forse non mi sono spiegato bene ma quello che intendevo dire è che per una attività come l'escursionismo in giornata, le 'aggiunte' servono a poco, è molto più importante concentrarsi sull'allenamento e sulla resistenza compresa quella psicologica.
Se ad esempio durante una uscita sei al 50% delle tue possibilità, hai un altro 50 che potresti tirar fuori.
Un integratore quanto mai ti potrà dare? Il 5%?
Non di più altrimenti si parla di doping, quello della bomba di Fantozzi alla coppa Cobran :lol: :lol: :lol:
Vero che l'integratore basta comprarlo e usarlo ma non cambia la sostanza delle cose, non ti permette un salto di prestazioni.
È una scorciatoia che fa guadagnare ben poco.
Purtroppo se vuoi andar meglio in montagna non ci sono scorciatoie, tocca restare in forma.
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Luca A.
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da Luca A. »

Io (che sono e resto nemico degli integratori in linea generale) avevo introdotto l'argomento strettamente sull'idratazione, laddove è scientificamente fuori discussione che il reintegro di acqua sia fondamentale,e non solo di acqua ma dei sali che vanno persi con la sudorazione, soprattutto durante una salita faticosa di dislivelli non trascurabili sotto il sole.
Personalmente ho trovato che quando anticipo lo stimolo della sete, "costringendomi" a bere molto (cosa per me anti-istintiva e che per i primi 40 anni di attività escursionistica non avevo mai fatto!) e reintegrando anche i sali, constato una differenza NOTEVOLE che (da scettico) non avevo mai sospettato.
"Quando saremo vecchi,
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(Dino Buzzati)
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Re: Idratazione durante escursioni in montagna

Messaggio da giorgiolx »

Luca A. ha scritto: Io (che sono e resto nemico degli integratori in linea generale) avevo introdotto l'argomento strettamente sull'idratazione


eeeeeeeeeeeeeeeeeeee non si puo neanche piu svaccare qui????????

comuqnue tutti i telegiornali, da studio aperto al TG4 di emiliofede, nei servizi di giugno/luglio dedicati all'emergenza caldo, e pure i vari influencer trainer e nutrizionisti su internet dicono che se bevi quando hai sete, e' troppo tardi :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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