Alberto Sordi nel film I nuovi mostri: episodio "Pronto Soccorso".
Boh
Due sabati fa con un amico salgo al Dibona per fare la cengetta Paoletta.
Erano un po' di anni che non salivo lì, l'ultima volta era per fare una spit-vietta, allora di recente apertura, lo Spigolo Zero del Dibona - via "insomma" peraltro- quindi erano +/- 5-6 anni fa.
Salendo ho dato un tiro a una coppia di povacchi. Lei ha fatto stop e io mi sono fermato. Penso non faranno più stop in Italia. Non so se per come salissi prima di trovare UN MERDA di ungherese a 5 all'ora o per il rosario conseguente a tale infelice incontro.
Comunque, bene o male arrivo al piazzale e vedo Il PIlastro.
Cazzo
Da buon pigro amante delle pareti solatie con poco attacco e roccia ottima (quando il caldo era un lusso e non un tormento) su Il Pilastro, con calma e nel corso di un tot di lustri, ovvero decenni stracazzo! bene o male ho ripetuto alcune volte Costantini Apollonio e Ghedina e Gilles Villeneuve e Paolo VI, per non parlare delle altre vie tra pilastri e Rozes vera e propria.
Insomma, per non tirarla troppo, ho visto Il Pilastro e mi sono detto: ma eri tu che fino a un tot fa trovavi normale salire su quel porcozzio di paracarro cresciuto?
In quel momento l'idea mi ha dato un senso di... un senso di sfiga profonda: sentirsi non pronto di fisico, né di testolina.
Candemao...
E rifacendomi a Sordi, in arte l'italiano tipo Giovan Maria Catalan Belmonte, è lì che ti senti un merdone coniglioso, ma soprattutto tanto, ma tanto, incommensurabilmente vecchio di merda.
E amen!