

Comunque dipende sempre dalla situazione, una normale al Sorapis segnata, assomiglia ad un semplice sentiero, timbrare il cartellino significa restare in una zona di relativo comfort, sapere in anticipo che si arriverà in cima.
Cercare un tracciato in nero sulla Tabacco con l'aiuto di un GPS può essere molto più avventuroso.
Ma come ho scritto il piacere di un percorso dipende anche dalle aspettative, da una normale di un tremila forse ci si aspetta di più che dal sentiero per il Coldai.
E comunque non sono solo i bolli rossi o il GPS a banalizzare un percorso, lo è anche la frequentazione e la relativa traccia...ma anche in questo caso dipende dal contesto e dalle premesse, trovare una traccia battuta e seguirla senza sapere dove porta, senza che sia riportata sulle carte e senza relazione può essere molto appagante.
Un paio d'anni fa ho fatto la traversata delle pale di san lucano, il pezzo più rognoso si è rivelato il viaz drio la spalla che avevo già percorso un paio di volte e che avevo dato per scontato nel rientro, problemi di orientamento nella parte finale in mezzo al bosco, molto più abbandonato e modificato da frane e schianti: che faccio, butto l'escursione perché in quel pezzo ho usato il GPS per orientarmi?
Io preferisco essere pragmatico.