Ma i bivacchi servono ancora?

Scripta manent bit magari no
giangi4
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da giangi4 »

Io lo torno a ripetere, sono stati i social e in particolare gli youtuber a trasformare i bivacchi da luoghi di sosta a punti turistici alla moda.
Non è che prima non ci fossero danni, ma erano dovuti più a incuria o scarsa attenzione perché le persone che andavano in bivacco lo utilizzavano come punto di appoggio per STARE in montagna.
Ma i nuovi frequentatori non hanno lo stesso interesse, è gente normale, la stessa che si mette in fila per un bombolone semi-industriale, per la foto al seceda o alle tre cime, per il panino con mollica o senza ecc ecc ossia persone interessate alle mode e non alla montagna, che hanno visto gli influencer andare in bivacco a mangiare, sdherzare e far festa e che vogliono emularli, gente impreparata ai bivacchi.
E nessuno di questi influencer lo dice che l'esperienza del bivacco è in verità una merda in ottica cittadina, i bivacchi sono scomodi, sono stretti, sono freddi e umidi, sono relativamente sporchi perché vengono utilizzati da persone sudate e non vengono puliti come un albergo o una casa, non c'è la doccia, sono noiosi perché a differenza di quanto viene raccontato quando ci arrivi non c'è nulla, ci si dorme male perché si dorme ammassati, perché non c'è un bagno e perché quando uno si alza disturba tutti, ecc ecc
Son tutte cose che chi è interessato alla montagna sopporta perché il bivacco ti permette di continuare a stare in montagna, i nuovi frequentatori son lì per divertirsi, la montagna e il bivacco sono una scusa, uno sfondo per le foto da pubblicare sui social, quanto gliene può fregare del rispetto per le strutture? Niente, figuriamoci quando il posto è isolato e non controllato.
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Luca A.
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da Luca A. »

giangi4 ha scritto: ↑mar ago 25, 2026 5:05 pm Io lo torno a ripetere, sono stati i social e in particolare gli youtuber a trasformare i bivacchi da luoghi di sosta a punti turistici alla moda.
Non è che prima non ci fossero danni, ma erano dovuti più a incuria o scarsa attenzione perché le persone che andavano in bivacco lo utilizzavano come punto di appoggio per STARE in montagna.
Ma i nuovi frequentatori non hanno lo stesso interesse, è gente normale, la stessa che si mette in fila per un bombolone semi-industriale, per la foto al seceda o alle tre cime, per il panino con mollica o senza ecc ecc ossia persone interessate alle mode e non alla montagna, che hanno visto gli influencer andare in bivacco a mangiare, sdherzare e far festa e che vogliono emularli, gente impreparata ai bivacchi.
E nessuno di questi influencer lo dice che l'esperienza del bivacco è in verità una merda in ottica cittadina, i bivacchi sono scomodi, sono stretti, sono freddi e umidi, sono relativamente sporchi perché vengono utilizzati da persone sudate e non vengono puliti come un albergo o una casa, non c'è la doccia, sono noiosi perché a differenza di quanto viene raccontato quando ci arrivi non c'è nulla, ci si dorme male perché si dorme ammassati, perché non c'è un bagno e perché quando uno si alza disturba tutti, ecc ecc
Son tutte cose che chi è interessato alla montagna sopporta perché il bivacco ti permette di continuare a stare in montagna, i nuovi frequentatori son lì per divertirsi, la montagna e il bivacco sono una scusa, uno sfondo per le foto da pubblicare sui social, quanto gliene può fregare del rispetto per le strutture? Niente, figuriamoci quando il posto è isolato e non controllato.

Premesso che sono nemico dei social (tranne qusto forum... ma è un social? boh!), e credo che stiano plasmando una mutazione antropologica tremenda in senso negativo, mandando in pappa i cervelli...
Però riguardo ad atti di vandalismo su rifugi e bivacchi non attribuirei la colpa agli youtubers e simili, i quali semmai hanno la sola colpa di intasare impropriamente i bivacchi (e i soccorsi). Qui sono vandalismi puri, e chi è vecchio come me sa che gli atti vandalici nei rifugi incustoditi ci sono sempre stati (cacca in giro, coperte stracciate, porte lasciate aperte, reti sfondate, stufe spaccate, scritte oscene, eccetera) ed anche nei rifugi custoditi in periodi di chiusura (porte scassinate, suppellettili rotte e gettate a terra eccetera); non le attribuirei direttamente alla social-mania e agli youtubers ma solo al degrado dell'umana decenza -che certo poi indirettamente è alimentata anche dal rincoglionimento generale da social.
"Quando saremo vecchi,
mi guiderai ai nostri antichi attacchi
e staremo lì a guardare in su".

(Dino Buzzati)
giangi4
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da giangi4 »

Vandalismi ci son sempre stati ma non con questa frequenza.
Io mi sono dato la spiegazione 'social' tanto più che li presentano e li usano in maniera sbagliata. Noi che siamo andati sempre in montagna diamo per scontato l'esistenza e l'uso dei bivacchi, ma se leggi certi commenti sotto i relativi video ti rendi conto che per la maggior parte della gente non è così.
Quali sarebbero secondo te le cause dell'aumento del numero di vandalismi?
Oppure son rimasti gli stessi di un tempo e mi sbaglio io?
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Luca A.
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da Luca A. »

giangi4 ha scritto: ↑mer ago 26, 2026 1:18 pm Vandalismi ci son sempre stati ma non con questa frequenza.
Io mi sono dato la spiegazione 'social' tanto più che li presentano e li usano in maniera sbagliata. Noi che siamo andati sempre in montagna diamo per scontato l'esistenza e l'uso dei bivacchi, ma se leggi certi commenti sotto i relativi video ti rendi conto che per la maggior parte della gente non è così.
Quali sarebbero secondo te le cause dell'aumento del numero di vandalismi?
Oppure son rimasti gli stessi di un tempo e mi sbaglio io?
Ovviamente io non so se i vandalismi nei bivacchi o rifugi siano aumentati o no, bisognerebbe avere delle statistiche che nessuno di noi ha.
Però ricordo che prima che ci fossero i social già c'erano (su stampa e per passaparola) notizie abbastanza frequenti di atti vandalici assolutamente gratuiti e stupidi a danni di rifugi (in stagione di chiusura) e bivacchi.
Io credo che oggi le informazioni siano così tante e veloci che rischiano di gonfiare la PERCEZIONE del dato (similmente è ben noto che i social amplificano la percezione di certi crimini tipo omicidi, rapine ecc. che poi da dati ufficiali del Ministero degli Interni sono invece in diminuzione o statici).
Detto questo, se un aumento c'è io credo che sia da imputare all'aumentata maleducazione delle persone e al disprezzo per le cose di tutti.
Ti faccio un esempio: io sono pendolare sui treni dell'hinterland milanese da 40 anni, e non ho mai visto una maleducazione e mancanza di senso civico come in questi ultimi (più o meno) 10 anni. E' diventato "normale" vedere che la gente metta i piedi sul sedile; che si tagli le unghie o che si stacchi le doppie punte dei capelli buttandole a terra; che appoggi valigie bagnate e sporche sul sedile quando a fianco c'è l'apposito spazio; che metta il cane sul sedile quando oltretutto ci sono persone in piedi; che sputi a terra nelle stazioni ovunque anche in mezzo alle scale; che attraversi i binari dove è vietato.... Il peggio è che sono persone giovani (e anche italiani, tanto per non essere fraintesi)
E' solo un piccolo esempio per evidenziare l'imbarbarimento generale e il menefreghismo dilagante. Io sono convinto che i social in generale e la dipendenza dagli smartphone -con perdita di differenza tra realtà e finzione- siano una delle cause che portano a questo imbarbarimento dei costumi.
Non sono però altrettanto convinto che i vandalismi nei bivacchi siano DIRETTAMENTE da collegare agli youtubers...
Il tutto è solo la mia sensazione - che vale quel che vale naturalmente. ;)
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da giangi4 »

Si, ma in treno ci vanno tutti, farsi due ore di camminata in salita no.
I vandalismi nei rifugi e nei bivacchi erano più che altro dispetti, fatti da gente del luogo, ripicche anche solo di cacciatori che si sentivano disturbati dai frequentatori di una zona.
Specialmente i bivacchi erano frequentati solo da gente interessata alla montagna in qualche modo.
Mi sembra che oggi come oggi il rapporto sia cambiato, parecchi ci vanno a far festa, parecchi vanno solo ed esclusivamente in bivacco e basta, non fanno due passi in più, non sono interessati alla montagna, sono interessati alla struttura.
Avrò una percezione sbagliata ma alcune reazioni del CAI in relazione ai bivacchi non le ho mai viste ne lette, di solito si trattava di lamentele per un cattivo uso delle strutture, non ricordo chiusure per vandalismo.
Anche il fatto che alcuni youtuber per salvarsi la faccia abbiano incominciato a non dire i nomi dei bivacchi nei video secondo me indica che un problema si rendano conto di averlo creato.
alessandro
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da alessandro »

Dico la mia: banalmente e molto semplicemente (come analisi) è aumentata la quota di persone che vanno in montagna e, per la legge dei grandi numeri, anche gli stronzi che in percentuale seguono questa legge.
Per i bivacchi come il Vuerich, il nuovo Fanton può valere il discorso di Giangi sugli youtuber (anche se, poi, non è una loro responsabilità se i loro follower si comportano da idioti) però come si spiegano i recenti fatti al Musatti, al Voltolina: al di là di tutto, non è poi così immediato né semplicissimo salire. Portare fuori per lasciare a marcire i materassi oltrepassa quanto detto finora.
giangi4
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da giangi4 »

Ma siamo sicuri di questo aumento di frequentazione?
Con il covid c'è stato il boom ma si trattava di persone che frequentavano al massimo i rifugi.
Io in giro per i monti trovo più o meno sempre lo stesso quantitativo di gente esclusi i posti turistici.
Secondo me invece tanta gente che non va più in montagna per limiti d'età è stata sostituita da improvvisati senza nessuna base e una parte di questi son quelli che poi in montagna non ci sanno andare e soprattutto non hanno la pazienza di imparare piano piano, vogliono tutto e subito.

https://www.giornalenordest.it/recupera ... -del-sole/

Gli youtuber hanno la colpa di aver mostrato ad un pubblico generalista un modo sbagliato di utilizzo dei bivacchi e ancora continuano a farlo.
Noi qui si da per scontato cose che non lo sono, la gente che manca di cultura montana va in montagna come se fosse Jesolo.
kala
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da kala »

Io purtroppo sono per la libertà di espressione (per ora) ma quelli che fanno soldi sui social a suon di click/view dovrebbero essere controllati, chi fa danni paga. I Comuni, la Regione, lo Stato (come minimo) dovrebbero fargli causa quando fanno promozione turistica male. Io dovrei essere rimborsato per ogni "Ra Gusela" che leggo o sento. :mrgreen:
giangi4
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da giangi4 »

Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela! Ra Gusela!
:mrgreen: :geek: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Bed
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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Messaggio da Bed »

kala ha scritto: ↑gio ago 27, 2026 8:05 pm Io dovrei essere rimborsato per ogni "Ra Gusela" che leggo o sento.
Ah! la famosa Ra Gusela del Vescovà! :mrgreen:

Secondo me sono due effetti, sovraffollamento turistico e vandalismi, non così correlati: non tutti i bivacchi sono meta di folle più o meno impreparate alla ricerca del santo Instagraal, e devo dire mi stupisce che i bivarchi firmati non siano già stati rasi al suolo: sono presi d'assalto da persone inadeguate all'ambiente ma evidentemente non così barbare; i vandali invece colpiscono un po' ovunque, anche in zone ben poco frequentate: un loro lieve aumento può anche esserci stato ma nel caso sarebbe fisiologico, vuoi per emulazione vuoi per il maggior risalto che queste gesta comunque ottengono (non avendo dati, si parla sempre di percezioni).

Che il sovraffollamento turistico sia causa di altri grandi problemi invece è indubbio: se centinaia di persone inadeguate finiscono nello stesso posto è inevitabile che qualcuno finisca in difficoltà (semmai è sorprendente quanti restino incolumi) e che i dintorni si trasformino in un merdaio (ma ben prima dei bivarchi, mi pare che gli attacchi delle vie un pelo frequentate sono da sempre luoghi igienicamente deplorevoli...)
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