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Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Inviato: mar ago 25, 2026 5:05 pm
da giangi4
Io lo torno a ripetere, sono stati i social e in particolare gli youtuber a trasformare i bivacchi da luoghi di sosta a punti turistici alla moda.
Non è che prima non ci fossero danni, ma erano dovuti più a incuria o scarsa attenzione perché le persone che andavano in bivacco lo utilizzavano come punto di appoggio per STARE in montagna.
Ma i nuovi frequentatori non hanno lo stesso interesse, è gente normale, la stessa che si mette in fila per un bombolone semi-industriale, per la foto al seceda o alle tre cime, per il panino con mollica o senza ecc ecc ossia persone interessate alle mode e non alla montagna, che hanno visto gli influencer andare in bivacco a mangiare, sdherzare e far festa e che vogliono emularli, gente impreparata ai bivacchi.
E nessuno di questi influencer lo dice che l'esperienza del bivacco è in verità una merda in ottica cittadina, i bivacchi sono scomodi, sono stretti, sono freddi e umidi, sono relativamente sporchi perché vengono utilizzati da persone sudate e non vengono puliti come un albergo o una casa, non c'è la doccia, sono noiosi perché a differenza di quanto viene raccontato quando ci arrivi non c'è nulla, ci si dorme male perché si dorme ammassati, perché non c'è un bagno e perché quando uno si alza disturba tutti, ecc ecc
Son tutte cose che chi è interessato alla montagna sopporta perché il bivacco ti permette di continuare a stare in montagna, i nuovi frequentatori son lì per divertirsi, la montagna e il bivacco sono una scusa, uno sfondo per le foto da pubblicare sui social, quanto gliene può fregare del rispetto per le strutture? Niente, figuriamoci quando il posto è isolato e non controllato.

Re: Ma i bivacchi servono ancora?

Inviato: mar ago 25, 2026 5:15 pm
da Luca A.
giangi4 ha scritto: mar ago 25, 2026 5:05 pm Io lo torno a ripetere, sono stati i social e in particolare gli youtuber a trasformare i bivacchi da luoghi di sosta a punti turistici alla moda.
Non è che prima non ci fossero danni, ma erano dovuti più a incuria o scarsa attenzione perché le persone che andavano in bivacco lo utilizzavano come punto di appoggio per STARE in montagna.
Ma i nuovi frequentatori non hanno lo stesso interesse, è gente normale, la stessa che si mette in fila per un bombolone semi-industriale, per la foto al seceda o alle tre cime, per il panino con mollica o senza ecc ecc ossia persone interessate alle mode e non alla montagna, che hanno visto gli influencer andare in bivacco a mangiare, sdherzare e far festa e che vogliono emularli, gente impreparata ai bivacchi.
E nessuno di questi influencer lo dice che l'esperienza del bivacco è in verità una merda in ottica cittadina, i bivacchi sono scomodi, sono stretti, sono freddi e umidi, sono relativamente sporchi perché vengono utilizzati da persone sudate e non vengono puliti come un albergo o una casa, non c'è la doccia, sono noiosi perché a differenza di quanto viene raccontato quando ci arrivi non c'è nulla, ci si dorme male perché si dorme ammassati, perché non c'è un bagno e perché quando uno si alza disturba tutti, ecc ecc
Son tutte cose che chi è interessato alla montagna sopporta perché il bivacco ti permette di continuare a stare in montagna, i nuovi frequentatori son lì per divertirsi, la montagna e il bivacco sono una scusa, uno sfondo per le foto da pubblicare sui social, quanto gliene può fregare del rispetto per le strutture? Niente, figuriamoci quando il posto è isolato e non controllato.

Premesso che sono nemico dei social (tranne qusto forum... ma è un social? boh!), e credo che stiano plasmando una mutazione antropologica tremenda in senso negativo, mandando in pappa i cervelli...
Però riguardo ad atti di vandalismo su rifugi e bivacchi non attribuirei la colpa agli youtubers e simili, i quali semmai hanno la sola colpa di intasare impropriamente i bivacchi (e i soccorsi). Qui sono vandalismi puri, e chi è vecchio come me sa che gli atti vandalici nei rifugi incustoditi ci sono sempre stati (cacca in giro, coperte stracciate, porte lasciate aperte, reti sfondate, stufe spaccate, scritte oscene, eccetera) ed anche nei rifugi custoditi in periodi di chiusura (porte scassinate, suppellettili rotte e gettate a terra eccetera); non le attribuirei direttamente alla social-mania e agli youtubers ma solo al degrado dell'umana decenza -che certo poi indirettamente è alimentata anche dal rincoglionimento generale da social.