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Campanile di Val Montanaia - Le altre vie

Inviato: mer lug 29, 2026 8:18 am
da Davide
Ciao,
mi capita di tornare periodicamente sul paracarro più famoso delle friulane, specie su richiesta di amici, o perché è una meta comoda e rapida anche fuori stagione; siccome mi guardo bene dal ripercorrere la strafrequentata e unta normale, negli anni ho ripetuto, o tentato di ripetere, le altre vie, e chiedo – sebbene poco convinto che ci siano frequentatori di dette vie qui dentro – anche solo info per sentito dire.

Per quanto riguarda la est ci ho rinunciato, per via della qualità della roccia, delle difficoltà sostenute e dell’attrezzatura scarsa/fatiscente dovuta alle pochissime ripetizioni: della Carlesso in particolare mi hanno riportato un commento di Vallata (quindi non certo uno delicato) che la definiva raccapricciante, ma sarei comunque curioso di capire almeno dove passa.

Sapete invece se le varianti della via normale (mi pare la chiamino Centrale) siano meritevoli? Non ne ho sentito parlare benissimo...
O se qualcuno invece ha info sulla Bonetti che percorre i diedri che portano all’attacco della Casara?
Eventualmente scambio info :mrgreen:

Re: Campanile di Val Montanaia - Le altre vie

Inviato: mer lug 29, 2026 3:58 pm
da Davide
Se qualcuno è timido, inizio io

Segnalo per esempio molto carina la Zanetti Parizzi (o via dei Bellunesi), che sale i camini ovest congiungendosi alla normale all'altezza del pulpito cozzi. Il paventato runout sulla fessura del tiro chiave è tranquillamente addomesticabile con un friend 3 o 4 BD. Caratteristico sia quel tiro che quello successivo, per fessure e camini d'antan.

Beltrame-Ivo (sud): a parte la linea piuttosto demenziale (sebbene a suo modo logica, almeno fino al ballatoio), come scritto dal barbuto ertano nel suo famoso articolo sarebbe in effetti una valida alternativa alla normale, visto che le difficoltà sono appena superiori e un po' più continue ma non si va di fatto oltre il V; ma l'itinerario non è macchiato tanto dall'inutile spit all'inizio del traverso, quanto dalla costante delicatezza della roccia, che obbliga ad una progressione lenta e nervosa. Per il resto la via è, sorpresa, attrezzata in modo pressoché completo.

Corona Moret Bravin (sud ovest): decisamente inferiore per bellezza rispetto alla Corona alla ovest (sulla quale non c'è bisogno di dilungarsi), è comunque una alternativa interessante in caso di affollamento. Caratteristico il primo tiro della fessura ad arco (presente un chiodo, utili friend 3/4 BD per l'uscita), segue un tratto un po' anonimo che si rivitalizza con un breve ma simpatico traverso (2 ch) e un muro prima giallo poi grigio-fessurato di difficoltà decisamente fuori scala rispetto al resto della via, ma che condensa più chiodi in 15 metri che su tutto il resto dell'itinerario, agevolando sia i tentativi di libera che eventuali mungiture di vecchi tori al pascolo. Si innesta poi nelle varie varianti variantine sotto e sopra all'ormai rinomato e famigerato e trafficato e abusato pulpito Cozzi.