io sono contento abbiano iniziato i lavori della pista da bob, e saro' ancora piu' contento se non arriveranno pronti alla data prefissata
intanto qui ne parlano gli svizzeri
https://www.youtube.com/watch?v=dgrPxnMR9EI&
insomma queste olimpiadi di cortina???
insomma queste olimpiadi di cortina???
Let me in your hard heart, let me in your pub
Re: insomma queste olimpiadi di cortina???
Sono proprio curioso di vedere se, una volta verificato che i lavori non saranno consegnati in tempo, non ci saranno deroghe perché gli ambientalisti hanno bloccato i lavori, è venuta più neve del solito, Salvini e Zaia ciavevano il mal di pancia, la guerra ha bloccato la fornitura del prodotto x, i norvegesi che dovevano venire a lavorare hanno perso il treno, e patapim e patapam.
-
- Messaggi: 57
- Iscritto il: dom feb 04, 2024 5:19 pm
Re: insomma queste olimpiadi di cortina???
Peraltro un mio amico di Pieve di Cadore che lavora nella viabilità della val Boite mi aveva già detto tempo fa che non sarebbero mai riusciti a rispettare i tempi per completare tutte le infrastrutture stradali previste per le olimpiadi.
Re: insomma queste olimpiadi di cortina???
va beh la terza corsia dell'A4, progettata per italia 90 la finirono 4,5 anni dopo
Let me in your hard heart, let me in your pub
Re: insomma queste olimpiadi di cortina???
da corriere della seraMilano, il Palaitalia per le Olimpiadi 2026 «non a norma» per l'hockey sul ghiaccio secondo il Coni: serviranno le deroghe
di Gianni Santucci
L'Arena Santa Giulia «non appare rispondente» alle caratteristiche che devono avere gli impianti sportivi, «relativamente al rispetto delle condizioni di visibilità degli spettatori
Arena
Costo di partenza: 176 milioni (investimento privato). Extra-costi: quantificati intorno ai 70-90 milioni (il privato li ha chiesti al Comune, che a sua volta ha trasmesso la richiesta al governo). E però il progetto «non appare rispondente» alle caratteristiche che devono avere gli impianti sportivi, «relativamente al rispetto delle condizioni di visibilità degli spettatori, in particolare per quanto riguarda l’attività di hockey su ghiaccio». Non lo dice un qualche comitato di quartiere, e neppure un gruppo qualsiasi di cittadini che agisce per inveterato pregiudizio verso i nuovi impianti sportivi: il parere è del Coni. E così Milano viene a scoprire che l’Arena di Santa Giulia, e cioè l’impianto che dovrà ospitare la più importante competizione delle prossime Olimpiadi invernali in città, in realtà è inadeguata per ospitare proprio le gare di hockey: potrà farlo solo dopo aver ottenuto «le necessarie deroghe da parte della prefettura». A quel punto potrà avere le «omologazioni da parte delle Federazione sportiva nazionale e internazionale per gli eventi considerati».
Non solo: il palazzetto da 16 mila posti per gli spettatori potrà ospitare il tennis e la pallavolo, ma non il basket di alto livello, sport per il quale i costruttori hanno già dichiarato di poter accedere al massimo alla certificazione «silver», ovvero: sotto i 3.500 spettatori.
Il documento è stato rintracciato e pubblicato da Altreconomia, a cui era stato già negato l’accesso pubblico. E solleva una immediata domanda: come mai un privato che sta costruendo il principale impianto per le Olimpiadi a Milano, dichiarato di interesse pubblico, porta avanti un progetto che nasce già «zoppo» per accogliere le gare?
La risposta è semplice: a costruire la nuova arena da 16 mila posti è la multinazionale tedesca Eventim, uno dei colossi europei nell’organizzazione di concerti, eventi dal vivo, promozione di spettacoli e vendita biglietti (che nel 2021 acquistò da Risanamento spa, per 20 milioni, l’area sulla quale costruire il palazzetto, con l’impegno verso le istituzioni di completarlo in tempo per i Giochi del 2026). L’Italia è, dopo la Germania, il secondo mercato di maggior profitto per l’azienda tedesca. Che dunque sta costruendo un’arena adatta al proprio business: nelle altre strutture del genere che ha o gestisce in Europa, a Colonia, Berlino, Copenhagen e Londra, organizza concerti, eventi e musical. Rarissimi gli eventi sportivi. Ecco spiegato perché, nel documento del Coni che risale a più di un anno fa, l’hockey ghiaccio è già definita dai costruttori «attività temporanea e limitata ad alcuni eventi».
Fin qui, tutto semplice: le deroghe dovrebbero arrivare. Il tema degli extra-costi, legato agli aumenti di energia e materie prime, ha aperto invece un punto di crisi. L’azienda tedesca si è impegnata a concludere i lavori in tempo per le Olimpiadi, è dunque ipotizzabile che per un ritardo scatterebbero delle penali. Per l’Italia, se l’arena non fosse pronta in tempo, il danno di immagine sarebbe disastroso. Le trattive su chi dovrà coprire gli extra costi sono in corso.
Let me in your hard heart, let me in your pub
Re: insomma queste olimpiadi di cortina???
io vedo che c'è un conto alla rovescia in corso...
ma il lavori in corso sono molti di meno...
si comincia parlare della variante di San Vito, ma (mi sembra) niente in vista per il prolungamento dell' A27
e meno ancora per le varianti di Longarone, ne quella di Tai di Cadore...
Milano/Cortina vuol dire solo Milano e Cortina
...ma da Zuel in giù e da Cadin in su saranno caxxi per diabetici
ma il lavori in corso sono molti di meno...
si comincia parlare della variante di San Vito, ma (mi sembra) niente in vista per il prolungamento dell' A27
e meno ancora per le varianti di Longarone, ne quella di Tai di Cadore...
Milano/Cortina vuol dire solo Milano e Cortina
...ma da Zuel in giù e da Cadin in su saranno caxxi per diabetici
