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IA e montagna

Inviato: mer lug 15, 2026 2:22 pm
da giangi4
Ogni tanto mi capita di chiedere qualcosa alle varie IA disponibili gratuitamente, generalmente sono molto utili e ti indirizzano correttamente

Per curiosità ho provato a chiedere di percorsi di montagna magari poco conosciuti, e lì ho ricevuto risposte totalmente inventate ma riportate con estrema sicurezza.

Sempre per curiosità ieri ho provato a chiedere del viaz del Fonch, la risposta è stata più o meno quella che mi aspettavo, un riporto del poco che si trova in internet e una indicazione tutto sommato corretta delle difficoltà.
Quello che non mi aspettavo è che l'IA, probabilmente per pochezza di argomenti e per 'riempire' la risposta di qualche contenuto in più, ha cominciato a paragonare il viaz con l'alta via 1 e 2, asserendo che queste fossero più difficili.
La cosa mi ha sorpreso e quindi ho approfondito e chiesto se effettivamente era così, dopo una prima risposta positiva, ho insistito ancora e solo a quel punto l'IA ha puntualizzato che forse si era spiegata male e che il viaz era più difficile tecnicamente ma le alte vie erano più impegnative perchè più lunghe.
Al che ho voluto continuare a scherzare con l'IA e ho chiesto se, avendo io già percorso l'alta via 1 senza problemi, potevo fare con tranquillità il viaz.
Anche qui la risposta è stata affermativa, non avrei avuto problemi.

Ecco, volevo solo riportare questa esperienza, perché quando le IA non sanno, inventano e spesso rispondono come quelle persone che ignoranti di una materia fanno affermazioni campate in aria ma con una sicurezza che sembrano i massimi esperti mondiali....al lavoro uno lo avevamo soprannominato shotball! :D :D

I due 'esperti' di Osimo avranno per caso chiesto a Chatgqpt informazioni per il campanile?
Avranno usato le IA i giornalisti per riempire gli articoli con le assurdità di cui abbiamo detto?

Re: IA e montagna

Inviato: mer lug 15, 2026 2:50 pm
da Luca A.

Condivido.
Premetto che non ho ancora provato mai a usare la IA "seriamente",.
Ho provato alcune volte "per gioco", con la IA che è integrata in Google (che credo però sia poco più di un giocattolo rispetto a programmi di IA che si possono usare professionalmente, che non consoco), e il risultato è stato negativo.
Ho fatto varie domande (non di montagna) su argomenti che conoscevo bene, per essere in grado di valutare le risposte.
Ho ottenuto informazioni in buona parte false. Ma platealmente false. Quando rispondevo facendo notare l'errore, ottenevo scuse espresse in un tono servile estremamente irritante, e tentativi di risposte diverse, di nuovo sbagliate.

In pratica: se sai già la risposta, chiederla alla IA non ti serve; e se non sai la risposta la ottieni ma non puoi sapere se è quella giusta o una fregnaccia se non cercando su una fonte attendibile.
Quindi: che me ne faccio se non ha nessuna affidabilità?
Perché non ti dice mai di no, qualche balla se la inventa sempre pur di rispondere...

Re: IA e montagna

Inviato: mer lug 15, 2026 6:28 pm
da kala
Avete espresso l'utilizzo medio (cioè pessimo) dell'AI. L'unica mia speranza è che essendo le info di montagna palesemente fuori misura nessuno ci caschi. Ma so che verrò smentito. In ogni caso credo sia uno dei compiti più difficili che si possano dare ad un'AI, sia per mancanza di numerose fonti affidabili, sia per difficoltà a rappresentare la topologia montana, sia per tutto quello che comporta esprimere oggettivamente un giudizio su un percorso in montagna. Voglio dire, fanno difficoltà molti esperti... Attualmente non trovo neanche sia un argomento di discussione interessante.

Re: IA e montagna

Inviato: mer lug 15, 2026 7:36 pm
da giangi4
Io non sono contrario alle IA, solo bisogna conoscerne i limiti.
Di fatto non sono intelligenze, non usano il buon senso, sono più aggregatori di dati, cercano le risposte più plausibili tra quelle disponibili nell'universo informatico.
Sono utili quando si parla di nozioni, di norme, di informatica, di traduzioni, o negli ambiti dove sono state sviluppate.
Perché le IA imparano anche dalle domande e dalle risposte fatte da chi le usa.
Probabilmente in ambito montano non sono utilizzate e quindi indirizzate.
Il problema è che sono tutte programmate per dare risposte positive e per allungare il brodo simulando di essere propositive, lo scotto da pagare è che pur di farlo inventano o meglio riutilizzano dati che nulla hanno a che fare.
In futuro chissà, mano a mano che i giovani le utilizzeranno per la montagna, non ho dubbi che daranno risposte sempre più sensate e corrette.
Attualmente c'è da starci attenti.
Io, per la montagna, le utilizzo per cercare informazioni che spesso nei motori di ricerca non vengono trovate mentre con le IA se ci giri un pò attorno ti tira fuori piccole fonti interessanti.

Re: IA e montagna

Inviato: mer lug 15, 2026 8:00 pm
da Dani!o
"Se il terreno è bagnato, c'è neve residua, oppure preferisci evitare la discesa dalla Forcella Montanaia, puoi fare una traversata più lunga ma meno tecnica passando per la Forcella Segnata."

È la risposta di chat gpt alla mia richiesta di consigliarmi un sentiero tra il Pn e il Pd. Mi auguro davvero che i nuovi frequentatori dell'alpe si affidino ancora a guide, siti affidabili, info di prima mano e via dicendo, anche se la sensazione è che si vada sempre più verso l'AI per qualsiasi richiesta. (Ps: per i pochi che non conoscono la zona, per scendere da forcella Segnata c'è un passo di 3° grado di 3 metri su paretina quasi verticale, dove hanno messo uno spezzone di corda tra l'altro poco utile a mio avviso. Ho visto anche qualche inspiegabile spit qua e là, lungo il canalone).

Re: IA e montagna

Inviato: mer lug 15, 2026 8:35 pm
da giangi4
Penso che l'IA ha applicato lo stesso ragionamento fatto col viaz e l'alta via, valutando gli aggettivi delle descrizioni come assoluti al posto di relativi, nel senso che magari forcella segnata viene descritta come facile ma all'interno della scala alpinistica o dell'escursionismo impegnativo mentro forcella montanaia viene descritta nell'ambito dell'escursionismo tradizionale turistico e quindi indicata come difficile.
Comunque non so se è cambiata ma forcella segnata una volta era primo superiore, ci ho portato più di qualcuno non particolarmente esperto e non ho mai usato la corda ne ce n'era una. Anni fa non c'erano neanche chiodi poi nel tempo hanno cominciato ad aggiungere spit, ma è la classica conseguenza della maggior frequentazione.

Re: IA e montagna

Inviato: gio lug 16, 2026 10:52 am
da kala
A me una AI, propriamente interrogata (sì, è così, in OGNI CASO bisogna sapere come chiedere; vuol dire sapere già parte della risposta? in alcuni casi sì) ha risposto:
- itinerario in comune: è un tratto E (Escursionistico), impegnativo per fondo instabile e pendenza, non per difficoltà tecnica;
- Forc. Montanaia: in salita ghiaie ripide ma sentiero sempre evidente (E), in discesa canalone ripido su ghiaie instabili con brevi salti di roccia fino al I (EE);
- Forc. Segnata: percorso alpinistico, valutato EE e F+, con tratti di II grado e un tratto attrezzato, richiede il caschetto.
Non mi sembra così male.
Il fatto è che dalle fonti riportate si capisce già che meno è frequentato il sentiero più è difficile trovare fonti buone e uniformi... Se chiedi per sentieri meno frequentati avrai - nonostante tutti gli sforzi - risposte strampalate. Se lo forzi a rispondere con dati certi - se le domande sono correttamente poste - ad un certo punto alzerà le mani.

Re: IA e montagna

Inviato: gio lug 16, 2026 11:13 am
da Bed
Piano, è assodato che le varie LLM (chiamarle intelligenze anche no) gratuite facciano pena... per lavoro utilizzo quotidianamente queste petawikipedie interattive, perché questo sono, nelle versioni licenziate e sono tutt'altra faccenda. Poi come dice il buon Kala anche a queste le domande vanno poste in un determinato modo e aggiungo io ogni LLM ha un suo modo di "sentire": la domanda ben formata per una (Open) può non esserlo per l'altra (Claude). La migliore gratuita a mio avviso resta DeepSeek.

Sarebbe interessante avere le domande sottoposte per il Fonc e vedere come risponde Open o Claude, ma non mi aspetterei comunque miracoli: tutto sta come sono state addestrate, da che fonti pescano, per dire ChatGPT in modalità Thinking (cioè intermedia) ho chiesto:

=========================
puoi dare una descrizione del il Viaz del fonc nel gruppo del Bosconero e valutarne la difficoltà?

Sì. Il Viàz del Fonc / Fonch / Fônch è un itinerario di cengia selvaggio nel gruppo del Bosconero, lungo le pareti degli Sforniòi. Il nome deriva dal “fungo” roccioso che segna l’inizio del percorso. Nella sua accezione più classica collega la zona sotto lo Sforniòi Nord alla Forcella Dantre Sforniòi; spesso viene prolungato per le cenge orientali dello Sforniòi Sud fino alla Forcella del Matt. Una relazione lo descrive come traversata dal Passo Cibiana agli Sforniòi, Viàz del Fônch, Forcella Dantre Sforniòi, Forcella del Matt e rientro, con 13,6 km, 1.500 m di dislivello e circa 10 h 30 per l’anello completo.

Descrizione sintetica

Dal Passo Cibiana si sale verso Forcella Ciavazòle / Ciavazoles, poi verso la dorsale dello Sforniòi Nord fino alla croce attorno a quota 2.200 m. Da qui si individua il “fungo” roccioso, poco più alto, e si entra nel viàz scendendo su terreno ripido, con ometti e tracce non sempre evidenti. La prima parte è una traversata discendente su cenge, rientranze e piccoli salti; poi il percorso diventa più continuo su bancate più larghe, prima di rientrare in terreno più delicato verso il canalone finale della Forcella Dantre Sforniòi.

Il carattere è quello dei viàz bellunesi: percorsi di camosci e cacciatori, spesso su cenge esposte, terreno friabile, orientamento non banale e possibilità di dover arrampicare o disarrampicare. Una descrizione locale sottolinea che questi itinerari richiedono concentrazione, abitudine all’esposizione e capacità di muoversi su terreno difficile e poco proteggibile.

Punti chiave e difficoltà tecniche

La difficoltà tecnica massima segnalata nelle relazioni è attorno al II grado UIAA, ma non va sottovalutata: il problema non è solo il grado, bensì l’insieme di esposizione, roccia/ghiaia instabile, orientamento, isolamento e proteggibilità limitata.

I passaggi più significativi sono:

discesa iniziale e traversi su traccia debole, con piccoli salti e rientranze;
un intaglio verticale in discesa di II grado pieno, dove una relazione segnala cordini/fettuccia per eventuale breve calata;
rientranze esposte con terreno di “terra dura e ghiaia” sopra paretine;
canalone finale verso Forcella Dantre Sforniòi, con roccette di I/I+ e possibili singoli passi di II.

Outdooractive classifica l’anello completo come T6 II, difficile; indica inoltre di evitarlo con neve, ghiaccio o piogge recenti, e di affrontarlo solo con meteo sicuro, ottima visibilità e margine di tempo. La stessa fonte consiglia normale dotazione escursionistica più corda e materiale per assicurare brevi tratti se le condizioni non sono perfette.

Valutazione pratica

Io lo valuterei così:

Difficoltà escursionistica-alpinistica: alta. Non è una ferrata e non è una normale escursione EEA attrezzata; è più correttamente un itinerario alpinistico facile ma severo, per escursionisti-alpinisti già abituati a cenge dolomitiche, esposizione e disarrampicata.

Grado indicativo: T6 / F, con passaggi di I e II UIAA. In cattive condizioni, con umido o poca visibilità, la difficoltà percepita può salire parecchio.

Adatto a: persone con passo molto sicuro, esperienza di viàz o cenge esposte, capacità di orientamento, assenza di vertigini e competenza base nell’uso di corda per assicurare o calare brevi tratti.

Non adatto a: escursionisti occasionali, gruppi numerosi o lenti, persone non abituate a terreno friabile/esposto, o a chi cerca un sentiero segnato e “rilassato”.

In sintesi: itinerario bellissimo e molto selvaggio, ma da prendere come uscita alpinistica leggera, non come escursione difficile qualunque. Casco consigliabile; corda corta, imbrago e materiale minimo da conserva/calata sono prudenziali, soprattutto se non si conosce già il percorso.
==========================
Vedete voi, garantisco che in altri ambiti/argomenti sono piuttosto... inquietanti

Re: IA e montagna

Inviato: gio lug 16, 2026 2:11 pm
da Dani!o
Apro una brevissima parentesi per rispondere a Kala: sì, è importante il contenuto della domanda, ma nel.caso specifico la proposta di forcella Segnata l'ha fatta di sua iniziativa, non gliel'avevo posta io come variante alla Montanaia.

Re: IA e montagna

Inviato: gio lug 16, 2026 6:35 pm
da giangi4
Bed ha scritto: gio lug 16, 2026 11:13 am Piano, è assodato che le varie LLM (chiamarle intelligenze anche no) gratuite facciano pena... per lavoro utilizzo quotidianamente queste petawikipedie interattive, perché questo sono, nelle versioni licenziate e sono tutt'altra faccenda. Poi come dice il buon Kala anche a queste le domande vanno poste in un determinato modo e aggiungo io ogni LLM ha un suo modo di "sentire": la domanda ben formata per una (Open) può non esserlo per l'altra (Claude). La migliore gratuita a mio avviso resta DeepSeek.

Sarebbe interessante avere le domande sottoposte per il Fonc e vedere come risponde Open o Claude, ma non mi aspetterei comunque miracoli: tutto sta come sono state addestrate, da che fonti pescano, per dire ChatGPT in modalità Thinking (cioè intermedia) ho chiesto:

=========================
puoi dare una descrizione del il Viaz del fonc nel gruppo del Bosconero e valutarne la difficoltà?

Sì. Il Viàz del Fonc / Fonch / Fônch è un itinerario di cengia selvaggio nel gruppo del Bosconero, lungo le pareti degli Sforniòi. Il nome deriva dal “fungo” roccioso che segna l’inizio del percorso. Nella sua accezione più classica collega la zona sotto lo Sforniòi Nord alla Forcella Dantre Sforniòi; spesso viene prolungato per le cenge orientali dello Sforniòi Sud fino alla Forcella del Matt. Una relazione lo descrive come traversata dal Passo Cibiana agli Sforniòi, Viàz del Fônch, Forcella Dantre Sforniòi, Forcella del Matt e rientro, con 13,6 km, 1.500 m di dislivello e circa 10 h 30 per l’anello completo.

Descrizione sintetica

Dal Passo Cibiana si sale verso Forcella Ciavazòle / Ciavazoles, poi verso la dorsale dello Sforniòi Nord fino alla croce attorno a quota 2.200 m. Da qui si individua il “fungo” roccioso, poco più alto, e si entra nel viàz scendendo su terreno ripido, con ometti e tracce non sempre evidenti. La prima parte è una traversata discendente su cenge, rientranze e piccoli salti; poi il percorso diventa più continuo su bancate più larghe, prima di rientrare in terreno più delicato verso il canalone finale della Forcella Dantre Sforniòi.

Il carattere è quello dei viàz bellunesi: percorsi di camosci e cacciatori, spesso su cenge esposte, terreno friabile, orientamento non banale e possibilità di dover arrampicare o disarrampicare. Una descrizione locale sottolinea che questi itinerari richiedono concentrazione, abitudine all’esposizione e capacità di muoversi su terreno difficile e poco proteggibile.

Punti chiave e difficoltà tecniche

La difficoltà tecnica massima segnalata nelle relazioni è attorno al II grado UIAA, ma non va sottovalutata: il problema non è solo il grado, bensì l’insieme di esposizione, roccia/ghiaia instabile, orientamento, isolamento e proteggibilità limitata.

I passaggi più significativi sono:

discesa iniziale e traversi su traccia debole, con piccoli salti e rientranze;
un intaglio verticale in discesa di II grado pieno, dove una relazione segnala cordini/fettuccia per eventuale breve calata;
rientranze esposte con terreno di “terra dura e ghiaia” sopra paretine;
canalone finale verso Forcella Dantre Sforniòi, con roccette di I/I+ e possibili singoli passi di II.

Outdooractive classifica l’anello completo come T6 II, difficile; indica inoltre di evitarlo con neve, ghiaccio o piogge recenti, e di affrontarlo solo con meteo sicuro, ottima visibilità e margine di tempo. La stessa fonte consiglia normale dotazione escursionistica più corda e materiale per assicurare brevi tratti se le condizioni non sono perfette.

Valutazione pratica

Io lo valuterei così:

Difficoltà escursionistica-alpinistica: alta. Non è una ferrata e non è una normale escursione EEA attrezzata; è più correttamente un itinerario alpinistico facile ma severo, per escursionisti-alpinisti già abituati a cenge dolomitiche, esposizione e disarrampicata.

Grado indicativo: T6 / F, con passaggi di I e II UIAA. In cattive condizioni, con umido o poca visibilità, la difficoltà percepita può salire parecchio.

Adatto a: persone con passo molto sicuro, esperienza di viàz o cenge esposte, capacità di orientamento, assenza di vertigini e competenza base nell’uso di corda per assicurare o calare brevi tratti.

Non adatto a: escursionisti occasionali, gruppi numerosi o lenti, persone non abituate a terreno friabile/esposto, o a chi cerca un sentiero segnato e “rilassato”.

In sintesi: itinerario bellissimo e molto selvaggio, ma da prendere come uscita alpinistica leggera, non come escursione difficile qualunque. Casco consigliabile; corda corta, imbrago e materiale minimo da conserva/calata sono prudenziali, soprattutto se non si conosce già il percorso.
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Vedete voi, garantisco che in altri ambiti/argomenti sono piuttosto... inquietanti
Anche a me l'ha descritto e valutato correttamente...peccato che poi di sua iniziativa l'ha paragonato alle alte vie, indicandomele come più difficili, un pò come ha fatto con Danilo e forcella segnata.
Il problema è che pur differenziandole, ha continuato a dire che l'alta via è più difficile.
A precisa domanda se potevo fare il viaz del fonch visto che avevo già fatto una alta via la risposta è stata si.
È inquietante perché uno legge una relazione, chiede all'IA di fare un confronto con quello che ha già fatto e riceve una risposta incoerente con quanto descritto, ma un inesperto potrebbe non accorgersene.